Informazioni

IMPORTANTE!

Photo by Julia M Cameron on Pexels.com

Alcuni percorsi di psicomotricità possono avere luogo anche online, tramite videochiamata, soprattutto quando hanno scopo preventivo/educativo, ad esempio per favorire un corretto sviluppo psicomotorio. E’ possibile, sempre online, organizzare anche sessioni di gruppo. Naturalmente, data la varietà di situazioni ed esigenze, è necessario far precedere una conversazione telefonica per individuare bisogni e possibili risposte.

Anche le consulenze genitoriali possono svolgersi tramite videochiamata o al telefono.

Chi fosse interessato può inviare una email, attraverso il modulo della sezione “CONTATTI” o cliccando qui sotto, per concordare tempi e modalità.

Email me!

Le conseguenze del lockdown sui più piccoli

Il lockdown che si è reso necessario in seguito alla pandemia da Covid-19 ha portato con sé conseguenze importanti anche sui bambini. L’esperienza costituisce una parte importante del processo di apprendimento per loro. Specialmente i più piccoli non hanno avuto in quest’ultimo anno e mezzo (quasi due, se considerati come anni scolastici) una normale continuità di contatto e comunicazione con i coetanei.

Per i bambini, soprattutto i più piccoli e specialmente quando si tratta di sentimenti ed emozioni, è molto più importante il linguaggio corporeo rispetto a quello verbale. Dalla mimica facciale alla gestualità, per non parlare del dialogo tonico che si attua attraverso il contatto corporeo, la tensione e il rilassamento muscolare, sono tutte modalità comunicative ed espressive delle quali, al di fuori del contesto strettamente famigliare, non hanno avuto molta esperienza in quest’ultimo periodo.

I più grandi sono in una fase più avanzata del loro sviluppo, hanno già accumulato un bagaglio di esperienze di gioco con i coetanei, di frequenza e routine scolastiche. Un bambino che all’inizio del lockdown era al primo anno della scuola dell’infanzia, invece, non ha potuto accumulare molte esperienze rispetto allo stare a scuola, all’adattamento a ritmi diversi, alla condivisione di spazi e materiali didattici con i compagni, al rispetto dei turni. Queste sono competenze sociali importanti per lo sviluppo della personalità di futuri adulti socialmente ben inseriti ed integrati.

Un altro elemento fondamentale della scuola è la regolarità della routine, che è molto importante: per esempio, per creare il senso dello spazio-tempo e fornire un contenimento rassicurante. É importante nelle prime fasi dello sviluppo, ma lo rimane per tutta l’infanzia. Oltre a questo, la possibilità di fare e interiorizzare nuove esperienze al di fuori del contesto famigliare, permette poi ai bambini di raccontarle. In questo modo, costruiscono, passo dopo passo, la loro storia personale come individui.

Il lockdown, oltre a privare i bambini di tutto questo, ha anche diminuito di molto le loro possibilità di movimento, di stare all’aria aperta; li ha deprivati dell’esperienza corporea. Nei bambini della fascia d’età approssimativamente tra i due e i quattro-cinque anni, tutto questo potrebbe aver prolungato i tempi di costruzione della loro memoria corporea.

Cos’è la memoria corporea? É la memoria implicita, procedurale, sensoriale, quella che richiede più tempo per consolidarsi, ma che, una volta consolidata, dura più a lungo. Per semplificare, è ciò che ci permette di apprendere e automatizzare abilità pratiche, come guidare, andare in bicicletta o nuotare. Anche se ci vuole parecchio tempo, una volta che le abbiamo fatte nostre, entrano a far parte della nostra memoria corporea e, anche dopo anni che non esercitiamo queste capacità, possiamo riprendere ad usarle senza bisogno di impararle di nuovo.

Ultimo aspetto, ma non certo per importanza, da considerare è che la mancata o spezzettata frequenza della scuola dell’infanzia ha privato i bambini della possibilità di fare attività di pregrafismo, così basilare per il successivo sviluppo delle abilità di scrittura.

Fortunatamente, non c’è niente di irreparabile. La ripresa della scuola in presenza e, si spera, la possibilità di allentare le misure di sicurezza, almeno tra bambini, offriranno loro nuove esperienze da interiorizzare e mettere a frutto. Inoltre, un equilibrato sviluppo sociale, cognitivo e motorio può anche essere stimolato e aiutato da sessioni di psicomotricità, specialmente se in piccoli gruppi.

Cosa propongo:

  • Percorsi di psicomotricità educativo-preventiva, in gruppi di 2-4 bambini, centrati sulle capacità di comunicazione, rispetto dei turni, alternanza e condivisione;
  • Sessioni di pregrafismo e/o grafomotricità, individuali o in piccoli gruppi;
  • Percorsi di rilassamento
Email me!

Psicomotricità e terapia psicomotoria: cosa è cambiato a causa della pandemia da Covid-19

Photo by Lukas on Pexels.com

La psicomotricità è la disciplina che si occupa degli equilibri tra corpo e mente, tra intenzione e atto, tra il mondo interiore delle emozioni e l’espressione corporea. Per la psicomotricità, ogni attività che coinvolge una persona è, allo stesso tempo, sia funzionale che affettivo-emozionale. Questo significa che, al di là della specifica funzione per cui un gesto, un movimento o un comportamento viene messo in atto (che sia per ottenere uno scopo, compiere un dovere o ricavarne divertimento e piacere), si tratta di un’esperienza che rimane nella storia personale ed è spinta da o esprime desideri, motivazioni, paure o altri condizionamenti emozionali, sociali e relazionali.

Il setting psicomotorio è uno spazio protetto, pensato per permettere una certa libertà di movimento, ma anche attrezzato con oggetti che possano fare da tramite tra il terapista e il soggetto in terapia, veicolando vissuti, sentimenti ed emozioni. Attraverso giochi ed attività motorie varie, ma anche permettendo una relazione significativa con un adulto empatico e disponibile emotivamente, lo psicomotricista può ottenere risultati importanti nell’aiutare il destinatario della terapia. Ad esempio, può rinforzarne le competenze cognitive, aiutandolo a superare eventuali difficoltà scolastiche; può influenzare positivamente i suoi vissuti (passati e presenti) e aumentare la sua autostima, favorendo la sua sicurezza di sé; fargli superare blocchi e paure; ridurre un suo eventuale stato d’ansia e aiutarlo a controllarlo o aiutarlo a migliorare il proprio autocontrollo, inibendo un’eccessiva impulsività o, addirittura, iperattività.

Proprio perché il setting psicomotorio è pensato ed organizzato per favorire e facilitare il più possibile l’espressione di sé, si adatta perfettamente anche ad un progetto educativo e preventivo, oltre che ad un intervento riabilitativo.

Per progetto educativo e preventivo si intende un percorso strutturato in modo da favorire e stimolare il naturale e corretto sviluppo di tutte le componenti cognitive, psicoaffettive e motorie del bambino, sostenendolo nella sua crescita e nella maturazione di tutte le sue potenzialità in modo armonico. Anche se tutto ciò avviene, normalmente, in modo naturale, far seguire al bambino un percorso di tipo psicomotorio educativo fa sì che questo processo naturale si sviluppi nel modo ottimale, favorendo al massimo la realizzazione di tutte le sue potenzialità e prevenendo eventuali difficoltà che potrebbe successivamente incontrare.

L’attuale situazione, pesantemente condizionata dalla pandemia in corso, ha costretto tutti noi a cambiare abitudini quotidiane e modalità di relazione. Questo ha decisamente influenzato molti settori lavorativi, non ultimi quelli relativi ad ogni genere di servizio e assistenza alle persone. Tra questi, anche la psicomotricità, sia sotto forma di intervento educativo che terapeutico, ha fortemente risentito delle drastiche limitazioni che questa terribile piaga ha portato nelle relazioni umane e nelle possibilità di vicinanza e contatto fisico. Questo non ha, però, impedito agli psicomotricisti di elaborare nuove forme di intervento e nuove modalità di approccio per poter continuare nella loro opera.

Anch’io, nel mio piccolo, ho elaborato nuove tecniche e nuove modalità per poter approntare dei percorsi online, che possono essere sia individuali che di gruppo, sia educativo-preventivi che terapeutici.

Per informazioni e appuntamenti, potete contattarmi al mio indirizzo email pedagogistapsicomotricista@gmail.com o tramite il modulo per i contatti.

Email me!

CHI SONO

Sono una pedagogista e psicomotricista Italiana che vive e lavora a Londra.

MI OCCUPO DI:

  • consulenze genitoriali su problematiche educative di ogni tipo;
  • superamento di difficoltà scolastiche attraverso l’allenamento e  il potenziamento delle abilità cognitive;
  • trattamento di problematiche comportamentali attraverso tecniche psicomotorie e di rilassamento;
  • cicli di rilassamento per bambini.

Email me!

QUALCHE INFORMAZIONE IN PIU’

Mi chiamo Cristina Lavagnolo e sono una pedagogista e psicomotricista italiana trasferitasi a Londra qualche anno fa per motivi familiari.

Ho sempre lavorato nel campo dell’educazione e, in particolare, quando vivevo in italia ho lavorato per molti anni come libera professionista, offrendo consulenze genitoriali, terapia psicomotoria e cicli di rilassamento basati su varie tecniche.

Ho seguito bambini e adolescenti che presentavano diversi tipi di problematiche, dalla più lieve difficoltà di apprendimento, passando per i più vari problemi comportamentali, fino ad arrivare a bambini che presentavano disturbi dello spettro autistico.

Il fatto di trovarmi a vivere ora in una città straniera dove la presenza di italiani è così numerosa da farla definire la quinta città italiana per numero di abitanti, mi ha convinto a mettere a disposizione la mia professionalità ed esperienza anche qui, nella convinzione che sia preferibile per dei genitori di madrelingua e formazione italiana affrontare eventuali piccole o grandi difficoltà dei o con i loro figli confrontandosi con una professionista italiana, non solo per la comodità di potersi esprimere nella propria lingua madre, ma anche per una maggiore affinità di metodi educativi e cultura.

Per questo motivo, sia che abbiate bisogno di un aiuto nell’affrontare le quotidiane piccole “battaglie” (dai più banali, ma a volte esasperanti, capricci alle lotte per farli dormire tranquilli nel loro lettino) o che dobbiate affrontare situazioni più preoccupanti come difficoltà scolastiche o disturbi del comportamento,  non esitate a contattarmi usando il modulo che trovate nella pagina dei contatti oppure scrivendomi all’indirizzo email: pedagogistapsicomotricista@gmail.com

Email me!